Gaggi

Gaggi

Comune collinare, di origine saracena, che basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole.

Gaggi sarebbe una contrazione del termine arabo “Kaligi”, ossia “rivolo d’acqua” o “torrentello”: da qui infatti Ga(li)ggi e quindi Gaggi. A rafforzare questa tesi, è lo storico messinese Domenico Puzzollo Sigillo che nei primi anni del Novecento, in un lessico toponomastico riguardante la Sicilia, sostiene che Gaggi derivi dall’arabo Karigi, che significa “canale d’acqua”, ipotesi possibile data l’ubicazione del paese nella valle dell’Alcantara.
La storia di Gaggi inizia con le  difficoltà finanziarie della monarchia spagnola: la storia del paese si inserisce infatti in quel processo di colonizzazione interna che interessò la Sicilia nel Seicento e che, in particolare, vide la città statale di Taormina essere alienata dai suoi casali, tra cui appunto Gaggi, della cui vendita fu interessato un ricco personaggio messinese, asceso socialmente grazie alle ingenti possibilità economiche che gli permisero di acquistare feudo e titolo nobiliare.

Dominata nel corso dei secoli oltre che dai normanni anche dagli svevi, dagli angioini e dagli aragonesi.  Sotto le varie dominazioni cambiarono anche le casate che esercitarono la giurisdizione del borgo: da quella dei principi Branciforti di Scordia a quella della famiglia dei De Spuches. Dopo i borboni e con il passaggio della Spedizione dei Mille si unì alla parte continentale dell’Italia, sotto la corona sabauda.

Ottenne l’autonomia amministrativa come comune nel 1939.

L’elemento di maggior pregio del suo patrimonio architettonico è rappresentato dalla chiesa madre, al cui interno si custodiscono affreschi e notevoli opere d’arte.

L’economia del territorio si basa sulla coltivazione di cereali, frumento, viti, oliveti, agrumeti e altri frutteti. Sono presenti inoltre aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nei comparti dei laterizi, dei mobili, della produzione e distribuzione di energia elettrica e dell’edilizia.

Di particolare attrazione sono le vicine Gole di Alcantara, meta di escursioni di grande interesse.

Tra le manifestazioni folcloristiche e gli eventi religiosi che si svolgono annualmente, si segnalano: il “Premio Internazionale Kaliggi” e il concorso “Perla dell’Alcantara” ad agosto; la festa di Santa Rita;  Il Patrono, San Sebastiano, che si festeggia il 20 gennaio.