Il Teatro antico di Taormina è nato per ospitare rappresentazioni drammatiche o musicali, trasformandosi durante l’epoca romana per far posto ai giochi gladiatori e alle battaglie navali. Questo comportò l’ampliamento dell’orchestra, che in epoca greca era destinata ai suonatori, in modo da essere adattata alla nuova funzione di arena.

Il Teatro, oltre all’orchestra, è suddiviso in diverse parti:

La scena

La scena è la parte più importante che rimane del Teatro e conserva la sua forma originale. Nulla invece rimane dei suoi ornamenti e delle colonne. Secondo molti studiosi, il primo ordine era costituito da nove colonne disposte a gruppi di tre, mentre il secondo era formato da sedici colonne più basse equidistanti tra loro. Si dice che queste colonne arrivarono via mare fino a Villagonia, furono poi agganciate con funi e tirate da orde di schiavi fino al Teatro. Durante il medioevo gran parte di queste colonne vennero asportate per costruire palazzi ed abbellire luoghi di culto, tra cui la Cattedrale.

La platea

La platea è tutta incavata nella roccia e poteva contenere fino a 5400 spettatori. I gradini erano distinti in due parti; nell’una sedevano gli spettatori, che potevano anche servirsi di cuscino; nell’altra metà, leggermente incavata, poggiavano i piedi coloro che sedevano sul gradino superiore. I primi posti erano sicuramente riservati alle autorità. Ancora oggi la cavea è divisa in nove sezioni cuneiformi, servite da otto scalette.

I portici

Dietro il muro superiore di chiusura della platea, per aumentare il numero di posti, furono costruiti in mattoni due grandi portici che accompagnavano tutto lo sviluppo della platea. Le volte dei portici sostenevano una terrazza ciascuno. La prima volta sosteneva la terrazza più bassa, divisa in più ordini di sedili in legno riservati alle donne, mentre l’arco del secondo portico, che sosteneva la terrazza più alta del Teatro, senza sedili fissi, ospitava la gente più umile.

Scale di accesso

La scala a gradini compiva tre svolte e si restringeva man mano che si saliva. Nelle tre svolte vi erano tre porte che introducevano alla cavea: la prima dava la possibilità d’ingresso alle autorità e ai personaggi importanti, gli altri spettatori dovevano continuare a salire per poter entrare nella cavea.

Il Teatro Greco di Taormina è il secondo Teatro più grande di Sicilia, dopo quello di Siracusa, ma è anche il più conosciuto al mondo ed il più ammirato. Lo squarcio che il tempo ha poi aperto lo ha arricchito della magnifica vista del golfo di Schisò e dell’imponenza dell’Etna, magnifica col suo pennacchio imbiancato per gran parte della stagione.

A partire dagli anni ’50 il Teatro è stato sfruttato per ospitare varie forme di spettacolo che spaziano dal teatro ai concerti, dalle cerimonie di premiazione del David di Donatello dai concerti sinfonici dall’opera lirica al balletto.