La noce fin dalla notte dei tempi ha suscitato l’interesse di pensatori e dottori, già l’etimologia della parola affonda le radici nella mitologia.

Il nome deriva dalla dizione latina “Junglas Regia” ovvero “Ghianda di Giove”, proprio a sottolineare la bontà e la ricchezza di questo frutto ai fininutrizionali.

Recenti studi sia in Italia che all’estero hanno confermato la valenza anche sotto il profilo medicamentoso sia della drupa che delle foglie. La presenza di grassi insaturi del tipo acido linoleico e acido linolenico, comunemente conosciuti come Omega 3 e Omega 6, sono componenti essenziali delle membrane cellulari e fanno sì che, mangiando noci, si tengano bassi i livelli di colesterolo nel sangue e si combattono i rischi di malattie cardio-vascolari.

Altre proprietà della noce e delle noci, sono da attribuire nell’ utilizzo per la preparazione per la cosmesi a quelli astringenti, depurative, ipoglicemizzanti, antisettiche, etc.

In passato si usava raccontare che sotto il noce la notte di San Giovanni si riuniscono le streghe per fare baldoria, conferendo alla stessa pianta un effetto malefico e in questo possiamo dire che c’è un fondo di verità, dimostrabile dal fatto che le piante emettono una sostanza tossica che si chiama Jungladina.

Infatti riposare all’ ombra di una pianta di noce può causare forti emicranie o addirittura febbre: ecco così spiegate le dicerie popolari.

“La Festa della Noce” si svolge nella prima settimana di Ottobre,” O’ chianu ‘a cruci” , dove vi sono presentazioni e spettacoli folkloristici e degustazioni di vari prodotti tipici: dalla “Noce” – la festeggiata , ai vari prodotti della terra, sott’olio, sott’aceto, formaggi, insaccati, etc.