Santa Domenica Vittoria

Santa Domenica Vittoria

Il territorio feudale di Santa Domenica non fu che una parte del territorio feudale di Roccella, e ne seguì le vicende.
Solo quando il Marchese di Roccella e Principe di Maletto Francesco Spatafora Crisafi, vendette questa parte di marchesato a Sebastiano Pagano, essa divenne un ente a se stante e costituì una distinta signoria, riuscendo in tal modo ad acquisire libertà amministrativa. I Pagano governarono il feudo fino al 1710; Successivamente il potere passò nelle mani dei Di Giovanni e degli Alliata. Nel 1845 ottenne l’autonomia amministrativa come comune.

Santa Domenica Vittoria si trova davanti un magnifico panorama costituito dall’ampia valle dell’Alcantara, con a fianco l’imponente monte Etna, che proprio dalla parte di Santa Domenica presenta il più bello ed armonioso dei suoi aspetti.
Gli abitanti vivevano di pastorizia e di agricoltura ma al giorno d’oggi queste attività non vengono più praticate e il territorio a disposizione è praticamente abbandonato a se stesso. I motivi che hanno portato a questo quasi totale abbandono sono dovute principalmente alla forte pendenza del territorio (mancano, infatti, quasi del tutto le zone piane) che ne rende difficile la coltivazione; a ciò si deve aggiungere l’eccessiva frammentazione del territorio agricolo che viene soprattutto adibito alla coltivazione ad uso familiare e che quindi non permette l’instaurazione di grandi colture. Tutto ciò ha incrementato ed accelerato questo processo di abbandono che ha comportato anche lo spostamento dei giovani verso le grandi città.
Il territorio di Santa Domenica Vittoria è limitato da due catene di monti, diramazioni dei Nebrodi, una dal lato occidentale l’altra dal lato orientale.
La vita quotidiana è legata alla tradizionale attività dell’agricoltura, della pastorizia e dell’artigianato. Il settore primario è presente con la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti, agrumeti e altri frutteti nonchè con l’allevamento di bestiame. Il settore industriale è costituito da piccole aziende che operano nel ramo dell’edilizia. Il terziario non assume dimensioni rilevanti.
Tra le manifestazioni si segnalano: la festa dell’emigrante e la sagra del castrato ad agosto; la festa di Sant’Antonio Abate e la fiera del bestiame a settembre; il Patrono, Sant’Antonio Abate, si festeggia il 17 gennaio.