Valle dell’Alcantara

Valle dell’Alcantara

La Valle dell’Alcantara è un territorio che ha limiti non precisamente definiti.
In campo naturalistico essa indica un’area geografica ben precisa: il bacino imbrifero del fiume Alcantara, cioè quella superficie della Sicilia orientale che raccoglie le acque piovane (e le precipitazioni nevose) che alimentano il deflusso del fiume Alcantara.
L’estensione della sua superficie è abbastanza ampia e la sua massima altitudine coincide con la sommità del bellissimo monte Etna, mentre quella media è sui 900 m.
I terreni della Valle, da un punto di vista amministrativo appartengono alle province di Messina (11 comuni) e di Catania (3 comuni).

PARCO FLUVIALE ALCANTARA

Il parco fluviale dell’Alcantara è un parco regionale della Sicilia istituito nel 2001 al posto della preesistente riserva e comprende quella parte di territorio delle province di Messina e di Catania che forma il bacino fluviale del fiume Alcantara, ed è situato nel versante nord dell’Etna, allo scopo di proteggere e promuovere il sistema naturale esistente.
La sede del Parco si trova a Francavilla di Sicilia, nella struttura costruita negli anni novanta per ospitare un asilo nido e mai usata, mentre il Centro di ricerca, formazione ed educazione ambientale si trova nel comune di Castiglione di Sicilia.
Il territorio attraversato dal fiume Alcantara è di particolare importanza in virtù della sua morfologia creata proprio dallo scorrimento delle acque che lo hanno modellato ed inciso creando, nell’attraversamento di un’imponente serie di colate laviche, nei pressi della Cuba di Santa Domenica in località Giardinelli a 2 km da Castiglione di Sicilia,  le Forre dell’Alcantara e in località Fondaco Motta (comune di Motta Camastra) delle suggestive e profonde gole a strapiombo, conosciute come le Gole dell’Alcantara. Insieme ad uno spettacolare succedersi di laghetti e di cascate, di acque freddissime, è possibile osservare le stupefacenti strutture laviche colonnari a base prismatica. Disposte a canne d’organo esse decorano per lunghi tratti le pareti di roccia basaltica. Grazie allo studio di tali strutture i geologi hanno potuto elaborare precisi studi sull’evoluzione del vulcano Etna e sulla successione nel tempo delle sue colate più imponenti. Inoltre il fiume nel suo tracciato divide le provincie di Catania e Messina.

GOLE DELL’ALCANTARA

Le Gole dell’Alcantara, dette anche Gole di Larderia, sono situate nella Valle dell’Alcantara  dove termina la catena montuosa dei Peloritani tra i comuni di Castiglione di Sicilia e di Motta Camastra.
Sono delle gole alte fino a 25 metri e larghe nei punti più stretti 2 metri e nei punti più larghi 4-5 metri.
Il canyon naturale, a differenza di quanto comunemente si pensa, non è stato scavato nel corso di migliaia di anni dall’acqua.
Il fiume Alcantara scorre tra la pietra lavica che forma il suo fondo caratteristico. Sul territorio di Motta Camastra in località Fondaco Motta si trova la gola più imponente e famosa dell’Alcantara, lunga per più di 6 km ma percorribile in modo agevole per i primi 3.
La particolarità di questa gola consiste nella struttura delle pareti, create da una colata di lava basaltica.
La lava si è poi raffreddata molto lentamente, dato il grande spessore del plateau creatosi, permettendo così di creare forme prismatiche pentagonali ed esagonali, che richiamano la struttura molecolare dei materiali che la costituiscono.

Accessi

Da Messina percorrere la SS n.114 (che va fino a Catania), deviare presso Giardini Naxos verso la SS n.185, direzione Francavilla di Sicilia e dopo dodici chilometri si raggiungono le Gole dell’Alcàntara.

Via Autostrada

Da Messina: imboccare l’Autostrada A18 in direzione Catania ed uscire a Giardini Naxos.
Da Catania: imboccare l’Autostrada A18 in direzione Messina ed uscire a Giardini Naxos. Dall’uscita dell’autostrada proseguire per dodici chilometri in direzione Francavilla di Sicilia.

Provenendo dalla Bronte -Randazzo: recarsi a Castiglione di Sicilia e da qui proseguire per Naxos.